"Un altro mondo è possibile?"
Torna MagvilleFEST: il 10 e 11 aprile a Roma i fumetti raccontano il dissenso
Venticinque anni dopo il G8 di Genova e i suoi drammatici fatti, il Collettivo Magville in collaborazione con ÀP - Antimafia Pop Academy ripercorre e attualizza la storia dei movimenti e della contestazione in Italia, con uno sguardo rivolto al Medio Oriente e con la lente del fumetto
Due giorni di incontri, masterclass, disegno dal vero e incursioni artistiche con: Annalisa Camilli, Oscar Giloti, Fabrizio Crasso, Manuel De Carli, Rachele Studer, Roberto Grossi, Majid Bita, Marina Forti, Federica Sabatini, Giacomo Stallone e le testimonianze di Aya Ashour e Mohammad Sabaaneh
Roma, 2 aprile 2026 – “Un altro mondo è possibile”. Nel luglio 2001, con queste parole, il movimento no-global rilanciava il suo grido di lotta e di speranza al mondo intero. Lo faceva dalle strade e dalle piazze di Genova dove i grandi della Terra si riunivano per il G8. A due anni dalle proteste di Seattle e a pochi mesi dal Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre, quel movimento internazionalista e pacifista parlava a una platea sempre più ampia, denunciando le contraddizioni della globalizzazione neoliberista. A Genova quella contestazione raggiunse il suo punto più alto – e più tragico – in quella che Amnesty International definì la più grave sospensione dei diritti umani in un Paese democratico occidentale nel dopoguerra. A venticinque anni da quella ferita e alla luce delle più recenti mobilitazioni internazionali “No Kings” contro i re e le loro guerre, tornarvi non è solo memoria: è una necessità. Perché mentre oggi il dissenso torna al centro del dibattito pubblico, tra tensioni e nuovi tentativi di limitarne gli spazi, quell’impegno resta ancora aperto e urgente.
È proprio da qui, allora, che prende forma la quarta edizione di MagvilleFEST, il festival promosso dal Collettivo Magville, in collaborazione con ÀP – Antimafia Pop Academy e con ARF! Festival e Risma Bookshop, che il 10 e 11 aprile torna a Roma (Via Contardo Ferrini, 83), per attraversare il presente con lo sguardo e il linguaggio del fumetto. In programma una masterclass, due incontri e due interviste sul tema del fumetto di realtà arricchite da una sessione di disegno dal vero e da una live performance che vogliono ripercorrere e attualizzare la storia dei movimenti e della contestazione: dal G8 di Genova in Italia alle forme di repressione contemporanee in Iran e Palestina, fino alle restrizioni dello spazio di parola anche nel contesto europeo.
Ospiti del festival: Annalisa Camilli (giornalista e autrice del podcast Limoni), Oscar Glioti (editor di Coconino Press e del volume Nessun Rimorso); Fabrizio Crasso (attivista di Supporto Legale); Manuel De Carli (autore di Carlo Giuliani, il ribelle di Genova); Rachele Studer (attrice e performer); Roberto Grossi (architetto, illustratore e fumettista); Majid Bita, autore di Nato in Iran e L’autobus incantato); Marina Forti (giornalista); Aya Ashour (ricercatrice e giornalista di Gaza); Mohammad Sabaaneh (illustratore e fumettista); Federica Sabatini (attrice) e Giacomo Stallone (attore).
«Il fumetto – spiega il Collettivo Magville, ideatore e promotore del festival – è una lente attraverso cui possiamo osservare e interpretare la realtà in modo critico e profondo. Quest’anno, con MagvilleFEST vogliamo mostrare come il linguaggio del fumetto sia anche uno strumento di racconto e di espressione del dissenso. Dal G8 di Genova alle forme di repressione in Iran e in Palestina, sappiamo che un altro mondo è necessario. Ma se questo oggi sia davvero possibile è ciò che ci chiediamo e su cui questa nuova edizione vuole interrogarsi».
«A distanza di 25 anni dal G8 di Genova – afferma Pasquale Grosso, presidente dell’associazione ÀP – Antimafia Pop Academy – non possiamo ignorare come il tema del dissenso sia tornato al centro del discorso pubblico, anche alla luce di scelte governative che rischiano di limitarlo attraverso strumenti normativi sempre più restrittivi. Ripartire da Genova significa non solo fare memoria, ma interrogare il presente: capire cosa è cambiato, cosa si ripete e quali spazi restano per esprimere conflitto e partecipazione».
Il programma
L’apertura, venerdì 10 aprile, alle ore 18:00, introduce il primo focus dedicato ai fatti di Genova con il talk RACCONTARE IL G8 per riflettere su quello che è considerato il momento spartiacque nella storia dei movimenti e della contestazione in Italia, le cui conseguenze arrivano fino a oggi. A parlare di una memoria complessa, fatta di trauma, rimozione e necessità di ricostruzione: Annalisa Camilli, autrice del podcast Limoni, Oscar Glioti, editor di Coconino Press e del volume Nessun Rimorso, Fabrizio Crasso di Supporto Legale, e Manuel De Carli, autore di Carlo Giuliani, il ribelle di Genova. La serata prosegue con una sessione di disegno dal vero con l’attrice e performer Rachele Studer ispirata all’esperienza delle Pussy Riot, tra arte, attivismo e performance.
La giornata di sabato 11 aprile si apre alle ore 10:00 con la MASTERCLASS DI FUMETTO a cura dell’architetto, illustratore e fumettista Roberto Grossi, dedicata agli strumenti e ai processi della narrazione a fumetti. I lavori realizzati a partire dalla masterclass saranno esposti a maggio negli spazi della nuova edizione di ARF! Il festival del fumetto di Roma.
Nel pomeriggio, alle ore 18:00, il festival si sposta sul piano internazionale con il talk FOCUS IRAN, un approfondimento sul ruolo del racconto nel contesto delle tensioni sociali e politiche di un paese in cui oggi più che mai è importante chiedersi cosa significhi fare arte e prendere posizione e quale sia il prezzo del dissenso. A parlarne: Majid Bita, autore di Nato in Iran e L’autobus incantato e la giornalista Marina Forti.
A seguire, VOCI DALLA PALESTINA, due video interviste a cura di Valentina Griner del Collettivo Magville che portano al centro le testimonianze dirette di chi vive il conflitto tra Israele e Palestina per offrire uno sguardo quotidiano sull’impatto, sulle conseguenze e sulle forme di resistenza sviluppate dal popolo palestinese. Protagoniste e voci di questo appuntamento: Aya Ashour, giovane ricercatrice e giornalista di Gaza, e Mohammad Sabaaneh, illustratore e fumettista che vive in Cisgiordania.
Chiudono il festival, alle ore 19:30, l’attrice Federica Sabatini e l’attore Giacomo Stallone con la live performance RISPOSTA REPRESSIVA in collaborazione con Amnesty International Italia: un lavoro che prende le mosse da un episodio di cronaca – accaduto il 2 ottobre 2025 a Bologna quando, durante una manifestazione contro il genocidio in Palestina, una manifestante viene colpita al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo, perdendo la vista da un occhio – per riflettere sul rapporto tra dissenso, uso della forza e spazio pubblico e proteggere il diritto di protesta in Italia, a partire da una testimonianza diretta.
MagvilleFEST si conferma così un laboratorio culturale capace di mettere in dialogo fumetto, giornalismo e attivismo, offrendo al pubblico strumenti per interpretare la complessità del presente.



