Maleducate
La nostra lente sulla parità di genere
Per decostruire stereotipi, aprire spazi nuovi e costruire immaginari altri
Ci hanno insegnato l’accezione negativa dell’essere “maleducate”. Che significa parlare troppo, esporsi troppo, occupare troppo spazio, non aderire ad un’educazione spesso imposta. E se invece fosse il contrario? Se essere maleducate fosse, invece, un atto necessario?
È nato così il nostro percorso associativo dal titolo MALEDUCATE, che tiene insieme dimensione educativa, culturale e politica per guardare con una lente nuova al tema della parità di genere in relazione alle giovani generazioni e alla decostruzione di un immaginario collettivo dominato dal potere maschile che soffoca corpi, protagonismo ed empowerment femminile, talvolta con codici e schemi che vengono amplificati se si guarda alle mafie e alla criminalità organizzata.
Un percorso che parte da una provocazione linguistica per arrivare molto più lontano, dentro i corpi, dentro gli immaginari, dentro le storie che ci attraversano per sovvertirli e farle emergere.
Maleducate ha radici profonde che rimandano al prezioso racconto che ÀP – Antimafia Pop Academy, a partire dal 2012, ha sviluppato attorno alle donne dentro e contro i sistemi mafiosi, a quelle soggettività che, sottraendosi ai ruoli assegnati, rompevano non soltanto un ordine criminale, ma anche un codice simbolico e culturale. Donne che diventavano “sdisonorate”, e che oggi definiamo “maleducate”, non solo perché sfidavano il potere mafioso, ma perché mettevano in discussione l’immaginario che quel potere produceva sui loro corpi, possibilità, destini.
Una dimensione di ricerca, denuncia e racconto che negli ultimi dieci anni si è intrecciata con una pratica quotidiana che vede l’associazione impegnata a scuola e in periferia con un un punto di vista antimafia per contrastare le povertà educative e culturali, estendere la sfera dei diritti e arginare le disuguaglianze anche nell’ambito della questione di genere. Perché il corpo che parla contro la mafia è un corpo che disobbedisce al patriarcato, ricordandoci che la giustizia sociale e la giustizia di genere non sono battaglie separate, ma sono la stessa battaglia.
Ogni anno, infatti, ÀP – Antimafia Pop Academy incontra oltre 1800 adolescenti. E nelle aule, nei laboratori, negli spazi educativi non formali, luogo di quegli incontri, emergono domande che non possono più restare ai margini: identità, genere, desiderio, trasformazione, libertà.
Le questioni di genere non rappresentano così un tema marginale. Sono una lente che ci permette di leggere in maniera più completa le dinamiche del mondo. E Maleducate nasce anche da qui: dal bisogno di decostruire stereotipi, dal bisogno di costruire modelli culturali nuovi, dal bisogno di aprire spazi di confronto.
Il primo appuntamento pubblico, “Corpi e narrazioni fuorilegge”, ha inaugurato questo percorso a partire dal tema del corpo e delle sue rappresentazioni nello spazio educativo, culturale e urbano.
In questa pagina ne raccogliamo i contributi e gli interventi.