Conversazioni #5 - Criminalità immaginate. Ripoliticizzare la questione mafiosa
Martedì 24 marzo, nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna di ÀP - Antimafia Pop Academy per rimettere al centro del dibattito politico la questione mafiosa oggi a partire dall’ultimo libro di Antonio Vesco
In dialogo con noi e l’autore anche il presidente dell’Osservatorio Permanente sulla Legalità e l’Antimafia Sociale del VII Municipio di Roma Capitale Franco La Torre e il giornalista Lorenzo Misuraca
Roma, 13 marzo 2026 – Spesso, nel dibattito pubblico, la mafia viene descritta attraverso metafore biologiche: un virus, un cancro, un corpo estraneo che corrompe una società sana. Una narrazione che contribuisce tuttora a rendere più comprensibile il fenomeno e i suoi effetti, figlia anche dalla violenza delle stragi e della necessità di prendere posizione di fronte alla brutalità dei clan, ma che nel tempo ha contribuito a fissare letture semplificate del fenomeno, riducendolo a una contrapposizione morale tra legalità e illegalità, onestà e corruzione, Stato e criminalità organizzata.
Così, a partire dal libro Criminalità immaginate. Ripoliticizzare la questione mafiosa di Antonio Vesco (Tamu Edizioni / Tangerin, 2026), ÀP – Antimafia Pop Academy propone un momento di discussione e confronto che prova a spostare lo sguardo oltre queste rappresentazioni consolidate e a interrogare la dimensione politica, sociale e culturale delle mafie contemporanee. L’appuntamento è per martedì 24 marzo, alle ore 18:30, negli spazi in Via Contardo Ferrini 83 di Roma, con un nuovo incontro della rassegna Conversazioni. Coordinate sgrammaticate di democrazia e dedicato proprio a rimettere al centro del dibattito politico la questione mafiosa oggi, a pochi giorni dal 21 Marzo, data in cui ricorre la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.
A discuterne con l’autore Antonio Vesco, ricercatore e saggista che da anni si occupa dei rapporti tra mafia e Stato, delle rappresentazioni territoriali del paese e dei processi di costruzione del consenso, sarà il giornalista Andrea Meccia di ÀP – Antimafia Pop Academy nel corso di un dialogo che vedrà intervenire anche Franco La Torre, presidente dell’Osservatorio Permanente sulla Legalità e l’Antimafia Sociale del VII Municipio di Roma Capitale, e Lorenzo Misuraca, giornalista e autore.
Il lavoro di Vesco invita a ripoliticizzare la questione mafiosa, mettendo in discussione le narrazioni più diffuse e proponendo di guardare alle mafie non soltanto come organizzazioni criminali ma anche come fenomeni sociali complessi, radicati in dinamiche economiche, relazioni di potere e codici culturali che producono consenso. Attraverso il concetto di “comunità immaginate” elaborato dallo storico Benedict Anderson, il libro mostra come le mafie siano anche costruzioni simboliche e politiche che prendono forma nel discorso pubblico, nei media e nell’immaginario collettivo, contribuendo a definire identità, confini e rappresentazioni del paese.
In questa prospettiva la mafia non è soltanto il volto armato dei clan, ma anche l’espressione di una rete di relazioni che attraversa il mondo dell’impresa, delle professioni e della politica: Vesco, riprendendo i fortunati concetti di “borghesia mafiosa” e di “area grigia”, si sofferma su quegli strati sociali oggi capaci di esercitare egemonia attraverso clientelismo, corruzione e forme di governo informale. Interrogare questi processi significa anche riflettere sul modo in cui si è costruito il discorso pubblico sull’antimafia, sulle sue retoriche e sulle trasformazioni necessarie per comprendere fenomeni criminali che nel tempo hanno cambiato forma e linguaggio.
L’incontro sarà quindi l’occasione per aprire uno spazio di discussione critica sul rapporto tra mafie, politica e immaginario collettivo, provando a mettere in dialogo ricerca, giornalismo e pratiche civiche.
Antonio Vesco (Alcamo, 1983) ha lavorato come ricercatore per le università di Torino, Ferrara, Thessaloniki e Catania, insegnando principalmente antropologia culturale. Si occupa dei legami tra mafia e Stato, delle rappresentazioni del Mezzogiorno e del Nordest, di partiti politici e consenso, di cooperazione sociale e beni comuni. Tra i suoi lavori Come pesci nell’acqua. Mafie, impresa e politica in Veneto (Donzelli 2018), scritto con Gianni Belloni, e la curatela del volume L’assedio del sociale. Il Terzo settore tra criminalità, mercato e politica (Mimesis 2024).
Quando: Martedì 24 Marzo 2026
Orario: 18:30
Dove: BiblioÀP – Via Contardo Ferrini, 83 – Roma



